L’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa. Se vieni in Sicilia, organizzare un’escursione Etna è un’esperienza d’obbligo per passeggiare tra i suoi antichi crateri, maestosa testimonianza della sua perenne e instancabile attività geologica.
Imponente e affascinante, l’Etna regala un autentico spettacolo con le sue periodiche eruzioni e i suoi eleganti abiti bianchi invernali. Chiamata affettuosamente ‘Mamma’ dai catanesi, questa montagna abbraccia e protegge la città di Catania da un versante, mentre dall’altro guarda solenne verso Messina e le Isole Eolie.
La tua escursione Etna: alla scoperta del Mongibello
Numerose sono le storie e i nomi che riguardano il vulcano. Uno dei più affascinanti è sicuramente Mongibello (o Montebello). Questa parola nasce dall’unione del latino mons (“monte”) e dall’arabo Jebel (“monte”), una ripetizione linguistica usata per enfatizzare la sua incredibile maestosità: il “Monte dei Monti”.
Secondo altre fonti storiche, il nome deriverebbe da Mulciber (dal latino qui ignem mulcet – colui che placa il fuoco), uno degli epiteti del dio Vulcano. Le popolazioni locali, ancora oggi, usano spesso il termine gergale ‘a muntagna, per indicare la montagna per antonomasia. In tempi recenti, il toponimo Mongibello è rimasto a indicare specificamente l’area sommitale, che è spesso l’obiettivo di chi fa un’escursione sull’Etna per visitare i crateri centrali e i crateri di Sud-Est e Nord-Est.
I Miti da ricordare durante un’escursione sull’Etna
L’Etna è avvolta da miti legati all’età greca, storie affascinanti nate per dare una spiegazione alla potenza inarrestabile della natura.
La Ninfa Etna e l’Ira di Tifeo
La leggenda narra che la ninfa Etna, figlia di Gea e Urano, seppellì ai piedi del monte il fratellastro Tifeo, un mostro mezzo animale e mezzo uomo, sconfitto durante uno scontro titanico con Zeus. Ancora oggi, si dice che ad ogni eruzione si scateni la potente e repressa ira di Tifeo, incapace di compiere la sua vendetta.
La Fucina di Efesto e la Torre del Filosofo
Un altro celebre mito colloca all’interno del vulcano la fucina di Efesto (Vulcano per i romani), dio del fuoco e della metallurgia. Ma la storia più famosa è legata a Empedocle, celebre filosofo e politico agrigentino. Amante della natura, costruì qui la sua dimora a quasi 3.000 metri di quota.
La leggenda vuole che Empedocle trovò la morte lanciandosi proprio dentro un cratere infuocato per dimostrare la sua natura divina. Il vulcano, però, rigettò uno dei suoi caratteristici calzari di bronzo, svelandone la mortalità. In suo onore, nel 1960 fu costruito un rifugio chiamato Torre del Filosofo.
La Storia delle Eruzioni del Vulcano
La storia geologica dell’Etna è scritta nella sua lava (puoi approfondire i dati e i monitoraggi vulcanologici sul sito dell’INGV – Osservatorio Etneo). Nell’antichità si contano almeno 135 eruzioni documentate. Nel corso dei secoli, il vulcano ha continuato a mutare il paesaggio:
- 1329 e 1381: Eruzioni medievali che seminarono il terrore tra le popolazioni locali.
- 1669: Il cataclisma più terribile. Un immenso torrente di lava scese fino al mare, devastando in parte la città al suo passaggio.
- 1910: Un’eruzione imponente portò alla formazione di ben ventitré nuovi crateri.
- 1917: Uno spettacolo impressionante, con una fontana di lava che zampillò fino a 800 metri di altezza.
- 1923: Un evento eccezionale, dopo il quale la lava eruttata rimase calda per oltre diciotto mesi.
Nicolosi: il punto di partenza perfetto
Per esplorare queste zone laviche “non ancora domate dal tempo”, il punto di partenza ideale è Nicolosi, il paesino tradizionalmente considerato “la porta sull’Etna” (perfetto per poi partire alla scoperta degli altri borghi imperdibili della zona).
Il fascino di questo percorso fu immortalato anche dal celebre scrittore Johann Wolfgang von Goethe nel suo Viaggio in Italia (1816):
«…la mattina per tempo ci siam messi in cammino […] Giunti alla prima vetta d’una certa importanza, abbiamo fatto sosta. […] Avevo sott’occhio tutta la distesa della spiaggia da Messina a Siracusa, con le sue insenature e i suoi golfi… sopra la quale si ergeva il cono dell’Etna ricoperto di neve e leggermente fumante.»
Vivere un’escursione sull’Etna significa proprio questo: ripercorrere i passi di filosofi, poeti e antichi dei, camminando sulla cima del tetto infuocato del Mediterraneo.



